Guerra Hormuz: il blocco navale e le sue conseguenze
Il 13 aprile 2026, gli Stati Uniti hanno avviato un blocco navale nello Stretto di Hormuz, un'azione che potrebbe avere effetti profondi sull'economia globale.
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Il 13 aprile 2026, gli Stati Uniti hanno avviato un blocco navale nello Stretto di Hormuz, un'azione che potrebbe avere effetti profondi sull'economia globale.
Claudio Descalzi, CEO di Eni, ha affrontato la crisi energetica in Italia, evidenziando la mancanza di carburante e proponendo misure per affrontarla.
La Libia ha raggiunto una produzione di petrolio di 1,43 milioni di barili al giorno, segnando un importante sviluppo economico nel paese.
Plenitude ha acquisito il 100% di Acea Energia, portando a oltre 11 milioni i clienti. Eni chiude a 23,95 euro con un saldo negativo del 2,97%.
Il conflitto in Iran si intensifica, con minacce di blocco delle forniture di petrolio e un impatto significativo sul mercato energetico.
Donald Trump ha fissato un ultimatum all'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Se non accettato, gli Stati Uniti inizieranno a bombardare.
Le recenti tensioni nello Stretto di Hormuz hanno portato a un significativo aumento dei prezzi del petrolio, con l'Opec+ che risponde con un aumento della produzione.
Il lockdown energetico previsto per il 2026 in Italia non è stato ufficialmente disposto, ma le autorità si preparano a scenari critici.
La situazione in Iran si fa sempre più tesa con attacchi e dichiarazioni bellicose tra le potenze coinvolte.
I negoziati tra Iran e Stati Uniti sono al centro delle tensioni in Medio Oriente, con Hezbollah che cerca di rapire soldati israeliani.