Il 20 percento del petrolio commerciato nel mondo passa attraverso lo Stretto di Hormuz. Questa rotta marittima è cruciale per l’economia globale.
Oggi, l’Iran ha sequestrato due navi nello Stretto di Hormuz. Le navi coinvolte sono la Msc Francesca e l’Epaminondas.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno confermato il sequestro. Hanno costretto le navi a raggiungere la costa iraniana.
Il ministero degli Esteri di Panama ha definito il sequestro della Msc Francesca un “grave attacco alla sicurezza marittima”. Questa dichiarazione evidenzia le preoccupazioni internazionali riguardo alla situazione.
Donald Trump ha commentato: “L’Iran è al collasso con Hormuz chiuso.” Questa affermazione sottolinea le tensioni che circondano la regione.
Il prezzo del greggio Brent ha superato i 100 dollari al barile. Questo aumento si verifica in un contesto di crescente instabilità nella regione.
Il commissario per l’energia dell’Unione europea ha dichiarato che l’interruzione sta costando all’Europa circa 500 milioni di euro al giorno. I costi economici della crisi stanno diventando insostenibili.
Ci sono stati più di trenta attacchi alle navi in Medio Oriente da quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra il 28 febbraio. La situazione marittima è diventata sempre più pericolosa.
L’Iran ha chiesto la fine del blocco per riprendere i colloqui. Tuttavia, Trump insiste sul fatto che il blocco rimarrà in vigore fino a quando l’Iran non eliminerà le restrizioni al passaggio marittimo.
Il conflitto ha fatto schizzare i prezzi del gas a livello globale. Le conseguenze della chiusura dello Stretto sono paragonabili ad altre grandi crisi energetiche dell’ultimo mezzo secolo.
Riaprire lo Stretto di Hormuz è impossibile con una violazione così palese del cessate il fuoco, ha affermato Mohammad Bagher Qalibaf. Dettagli rimangono non confermati.