Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per il settore automobilistico italiano, con il ministro Adolfo Urso che ha recentemente annunciato un possibile ritorno degli incentivi auto. Questi incentivi, come previsto, saranno mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche, con l’obiettivo di stimolare la domanda e facilitare il rinnovo del parco circolante.
Secondo le dichiarazioni di Urso, “Per stimolare la domanda prevediamo incentivi mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche, in modo da facilitare il rinnovo del parco circolante e sostenere la ripresa del mercato.” Questo approccio mira a sostenere un settore che ha sofferto a lungo, cercando di favorire una transizione verso una mobilità più sostenibile.
Nel 2026, l’ecobonus auto sarà dedicato esclusivamente a modelli elettrici. Il massimo sconto per l’acquisto di una nuova auto elettrica sarà di 11.000 euro per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro, mentre chi ha un ISEE tra 30.000 e 40.000 euro potrà beneficiare di uno sconto di 9.000 euro.
Il prezzo massimo per l’acquisto di una nuova auto elettrica sarà fissato a 35.000 euro IVA esclusa. Questo rappresenta un passo significativo verso l’accessibilità dei veicoli elettrici per un numero maggiore di cittadini.
Inoltre, per i furgoni e camion, lo sconto previsto sarà del 30%, con un massimo di 20.000 euro. Questi incentivi seguiranno lo schema della tornata di incentivi 2025, che ha già visto una trasformazione in bonus per l’acquisto di quadricicli e scooter elettrici.
Urso ha anche sottolineato l’importanza di collaborare con gli operatori della filiera per tracciare un percorso verso una transizione sostenibile, equilibrata e inclusiva. “Credo che insieme agli operatori della filiera possiamo tracciare il percorso per una transizione sostenibile, equilibrata e inclusiva, che faccia ripartire un mercato da troppo tempo depresso,” ha dichiarato.
Nonostante le promesse di incentivi, dettagli specifici su tempistiche, fondi e schema per gli incentivi auto 2026 rimangono non confermati. Tuttavia, l’annuncio rappresenta un segnale positivo per un settore in cerca di ripresa e innovazione.