Donald Trump ha fissato un ultimatum all’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, con scadenza fissata per le 20 ora di New York, corrispondenti alle 2 di questa notte in Italia. Se l’Iran non accetta l’accordo entro questo termine, gli Stati Uniti inizieranno a bombardare le infrastrutture civili iraniane.
Trump ha dichiarato che questa volta l’ultimatum è “definitivo” e ha avvertito che “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”. L’ultimatum è stato rinviato per la quarta volta in tre settimane, il che ha sollevato preoccupazioni sulla sua efficacia.
L’Iran ha già risposto al Pakistan con un chiaro “no” riguardo alla riapertura di Hormuz in cambio di una tregua. Trump ha affermato che la campagna di bombardamenti continuerà e ha dichiarato che l’Iran potrebbe essere eliminato in una sola notte.
Recentemente, Israele ha colpito obiettivi in Iran, inclusi impianti petroliferi, aumentando ulteriormente le tensioni nella regione. Il prezzo del petrolio è aumentato a causa di queste tensioni, con un incremento del 1.3% per il petrolio Brent e del 3.2% per il petrolio WTI.
Trump ha storicamente utilizzato ultimatum per avviare negoziati, piuttosto che per chiuderli. L’Amministrazione Trump sta cercando una strategia di uscita dal conflitto in Medio Oriente, ma i dettagli rimangono non confermati.
Non è chiaro se l’Iran accetterà l’ultimatum di Trump, e le conseguenze di un eventuale attacco americano alle infrastrutture iraniane sono incerte. La situazione continua a evolversi, con reazioni attese da parte della comunità internazionale.