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Un impianto innovativo in Sardegna trasforma la posidonia spiaggiata in risorse utili per l’ambiente e l’edilizia. L’impianto, situato ad Alghero, potrà trattare fino a 20mila tonnellate annue di posidonia in esubero.

I residui vegetali della posidonia possono essere utilizzati in agricoltura, edilizia e ingegneria naturalistica. Questo progetto rappresenta un importante passo verso la sostenibilità ambientale.

I fatti chiave:

  • La posidonia spiaggiata raccolta lungo i litorali di Alghero verrà trattata nel nuovo impianto.
  • L’impianto è l’unico in Italia interamente ‘End of Waste’.
  • Il 80% dell’acqua utilizzata nei processi di lavaggio sarà riutilizzata.
  • L’impianto ha una capacità di stoccaggio di 14,400 tonnellate di posidonia.
  • Il capannone dell’impianto occupa 1,800 metri quadrati.

Simona Fois, assessore regionale, ha dichiarato: “Il completamento dei lavori rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la nostra capacità di rispondere alle sfide ambientali e promuovere modelli di sviluppo sostenibile.” Raimondo Cacciotto ha aggiunto che “l’apertura dell’impianto è un’ottima notizia che premia il meritorio lavoro svolto dal Comune di Alghero.”

In parallelo, le spiagge di Civitanova sono già pronte per la stagione balneare. La pulizia delle spiagge è fondamentale per garantire un ambiente sicuro e accogliente per i turisti e i residenti. Il servizio di salvataggio sulle spiagge di Pane e Pomodoro e San Girolamo a Bari sarà attivato il 15 e 29 maggio. Questo servizio sarà attivo fino al 30 settembre.

Carla Palone ha dichiarato: “Vista la grande affluenza di persone, baresi e turisti, che già da qualche giorno riempiono la spiaggia di Pane e Pomodoro, diamo avvio al servizio di salvataggio in mare.” I servizi saranno gestiti con assistenti bagnanti abilitati al salvataggio.