Susanna Egri, figlia del direttore tecnico del Grande Torino, ha condiviso la sua commozione e il ricordo dei giocatori durante le celebrazioni per il 77° anniversario della tragedia di Superga. La cerimonia si è svolta al Cimitero Monumentale di Torino.
La tragedia di Superga ha segnato profondamente la storia del calcio italiano. Sono passati 77 anni da quel tragico evento. La celebrazione ha incluso la benedizione dei sepolcri dei giocatori coinvolti.
Durante l’evento, Susanna Egri ha affermato: “Sono passati 77 anni da quel tragico evento, ma la ferita non si è rimarginata”. Ha anche sottolineato come “Superga è stata una terribile ferita che si è moltiplicata per 18 giocatori”.
La commemorazione ha visto la presenza di molti tifosi e appassionati, a testimonianza dei valori sportivi che continuano a vivere. Susanna Egri ha compiuto 100 anni il 18 febbraio, un traguardo significativo in un contesto di memoria.
I giocatori del Grande Torino ricordati includono nomi storici come Gabetto, Bacigalupo, Ballarin e Ossola. La loro eredità continua ad ispirare nuove generazioni.
Sebbene il tempo sia passato, i valori legati a questa tragedia sono ancora vivi. “Papà diceva che il risultato era importante, ma lo era di più come si conseguiva”, ha detto Susanna Egri, evidenziando l’importanza dell’etica nel calcio.
In un momento così carico di emozione, Egri ha espresso gratitudine verso coloro che hanno partecipato: “Dopo 77 anni questi valori riemergono grazie alla vostra presenza, e mi sento grata a tutti voi”.
