esenzione — IT news

L’INPS amplia l’esenzione fiscale per le pensioni delle vittime del dovere, includendo anche i familiari superstiti e tutti i trattamenti pensionistici, a partire dal 2026. Questa misura rappresenta un importante passo avanti per garantire benefici fiscali a chi ha subito danni a causa del servizio pubblico.

A decorrere dall’anno di imposta 2026, tutti i trattamenti pensionistici delle vittime del dovere saranno esenti da IRPEF. L’esenzione si applica anche alle addizionali regionali e comunali. I beneficiari non dovranno presentare istanze per ottenere l’applicazione dell’esenzione, che sarà automatica.

I fatti chiave:

  • L’INPS ha emesso la circolare n. 51 del 30 aprile 2026 riguardante l’esenzione fiscale per le pensioni delle vittime del dovere.
  • L’Agenzia delle Entrate ha emesso la risoluzione n. 68 del 4 dicembre 2025, invitando a riesaminare i procedimenti pendenti riguardanti l’esenzione.
  • Eventuali ritenute IRPEF applicate sui ratei di pensione a partire da gennaio 2026 verranno rimborsate dall’INPS.
  • Per gli anni precedenti al 2026, i beneficiari devono presentare richiesta di rimborso all’Agenzia delle Entrate.

La Corte di Cassazione ha confermato che “l’esenzione dall’IRPEF si applica a tutti i trattamenti pensionistici percepiti dai soggetti beneficiari, indipendentemente dalla loro origine.” Questo chiarimento giuridico ha influenzato notevolmente l’evoluzione della normativa fiscale riguardante le pensioni delle vittime del dovere.

Il messaggio INPS numero 1412 del 2017 aveva fornito indicazioni limitate sull’ambito dell’esenzione. Tuttavia, con la nuova circolare e il supporto della Corte di Cassazione, si prevede una maggiore chiarezza e accesso ai benefici fiscali per i familiari superstiti.

Resta da vedere come questa nuova normativa sarà implementata e se ci saranno ulteriori sviluppi normativi prima della data effettiva dell’applicazione nel 2026.