cherosene — IT news

Bruxelles si prepara a misure d’emergenza per affrontare la crisi del cherosene che potrebbe bloccare migliaia di voli in Europa. Le compagnie aeree europee si preparano al razionamento del cherosene già da metà maggio. La situazione è peggiorata a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio cruciale per le importazioni di jet fuel.

Le scorte commerciali di carburante per aerei si stanno riducendo rapidamente. Attualmente, l’Europa dispone di meno di 46 giorni di copertura di carburante per aerei. Se la situazione non migliora, le riserve di cherosene potrebbero toccare il livello zero già a settembre.

La guerra in Medio Oriente sta causando costi esorbitanti che si ripercuoteranno sui biglietti aerei. Le compagnie aeree stanno acquistando jet fuel direttamente dalle società di raffinazione, cercando di garantire scorte d’emergenza. Tuttavia, le importazioni dall’Europa dipendono per circa il 30% dal transito attraverso lo Stretto di Hormuz.

Le conseguenze immediate includono:

  • Cancellazione dei voli programmati
  • Aumento dei costi per i biglietti aerei
  • Possibile carenza di carburante in alcuni scali nella seconda metà di maggio

Un amministratore delegato di una compagnia aerea europea ha dichiarato: «Non ho mai visto una cosa del genere: nessuno sa niente, nessuno vuole sbilanciarsi oltre la fine del mese». Diversi dirigenti avvertono che «la limatura al numero di voli non sarà sufficiente» per affrontare la crisi.

L’UE ha avvisato che deve iniziare a prepararsi alle possibili conseguenze per i carburanti aerei. Più di un dirigente ha affermato: «Ci aspettiamo una carenza di carburante in alcuni scali nella seconda metà di maggio». La chiusura dello Stretto di Hormuz sta bloccando le importazioni necessarie e il mercato del cherosene è sotto pressione.

Non è chiaro quanto durerà la crisi del cherosene. Non ci sono procedure standard per raccogliere dati in un contesto così critico, rendendo difficile prevedere gli sviluppi futuri.