Il Piano casa mira a rendere disponibili 100mila alloggi in dieci anni attraverso un investimento significativo e semplificazioni burocratiche per i privati. Il Consiglio dei ministri ha approvato il Piano casa il 30 aprile 2026.
Il Piano prevede un investimento fino a 10 miliardi di euro. Circa 60mila alloggi non sono attualmente assegnabili e richiedono interventi di riqualificazione. La situazione dell’emergenza abitativa richiede azioni immediate.
I principali obiettivi del Piano:
- Rendere disponibili 100mila alloggi nei prossimi dieci anni.
- Investire fino a 10 miliardi di euro per sostenere il progetto.
- Ristrutturare circa 60mila alloggi non assegnabili.
Il secondo pilastro del Piano prevede un pacchetto di semplificazioni per l’housing sociale. Il terzo pilastro include semplificazioni burocratiche per gli investimenti privati. I privati devono garantire che almeno 70 alloggi su 100 siano di edilizia convenzionata.
Giorgia Meloni ha descritto il Piano come ambizioso. Ha dichiarato: “Speriamo si possa fare anche meglio”. Vincenzo Sanasi d’Arpe ha affermato che “la casa deve tornare a essere un diritto accessibile”.
Cosa aspettarsi in futuro:
- Velocizzazione delle procedure di rilascio degli immobili occupati abusivamente, con un tempo previsto di 15 giorni.
- Aumento delle opportunità per gli investimenti privati nel settore dell’edilizia residenziale pubblica.
- Potenziamento dei programmi di rigenerazione urbana, con un investimento stimato di 1.7 miliardi di euro.
Oggi, un mutuo su cinque in Italia è garantito da Consap, il che riflette l’importanza del supporto finanziario nel contesto dell’emergenza abitativa.