L’uso di sigarette elettroniche è raddoppiato in Italia, passando dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025. Questo aumento ha avuto un forte impatto tra i giovani, con il 16,5% dei giovani tra i 18 e i 34 anni che utilizza questi dispositivi.
Prima di questo cambiamento, ci si aspettava che l’adozione delle sigarette elettroniche fosse limitata. Tuttavia, la realtà ha superato le aspettative. Circa 10 milioni di cittadini fumano ancora in Italia, nonostante le campagne contro il fumo.
Un giovane su cinque inizia a fumare con nuovi prodotti a base di tabacco e nicotina. Questo dato preoccupa esperti e autorità sanitarie. Le malattie legate al tabagismo continuano a rappresentare una minaccia significativa per la salute pubblica.
I fatti chiave:
- Il consumo di sigarette elettroniche è al livello più basso tra gli over 65 (1,4%).
- Si stimano 93.000 morti ogni anno per il consumo di tabacco in Italia.
- L’esposizione all’aereosol di sigarette elettroniche ha indotto un carcinoma del polmone nel 22,5%% dei topi in uno studio.
La campagna ‘5 euro contro il fumo’ ha raccolto 40.000 firme, cioè l’80% delle necessarie per presentare la proposta di legge. Un aumento del prezzo dei prodotti da fumo potrebbe determinare una riduzione del consumo complessivo del 37%.
Tuttavia, l’adozione di dispositivi elettronici non rappresenta una scelta verso l’abbandono della sigaretta tradizionale. Il fumo rimane il principale fattore di rischio oncologico e correlato a malattie cardiovascolari e respiratorie.



