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Sara Pedri, giovane ginecologa forlivese scomparsa nel 2021, ha subito presunti episodi di mobbing nel reparto in cui lavorava. La sua tragica fine, avvenuta nel lago di Santa Giustina a Trento, ha colpito profondamente la comunità e la sua famiglia, che ha deciso di intraprendere un’iniziativa per sensibilizzare i giovani sui temi della violenza.

Il progetto dell’associazione Nostos coinvolge le classi quinte del Saffi-Alberti e si propone di affrontare questioni cruciali come la manipolazione psicologica e lo stalking. A tal fine, il film “La lezione” di Stefano Mordini è utilizzato come punto di partenza per stimolare discussioni e riflessioni tra gli studenti.

Emanuela Pedri, madre di Sara, ha dichiarato: “La violenza è trasversale: prende forma e poi si manifesta, indipendentemente dal ruolo che si ricopre.” Questa affermazione sottolinea l’importanza di riconoscere e affrontare la violenza in tutte le sue forme.

Durante l’incontro, Emanuela ha anche evidenziato l’importanza di educare i ragazzi sui loro diritti, affermando: “Parliamo a ragazzi che tra poco entreranno nel mondo del lavoro: è importante che conoscano i propri diritti, sappiano farsi rispettare e, quando serve, abbiano il coraggio di uscire da una situazione sbagliata.”

Per supportare questa iniziativa, a tutti gli studenti verrà consegnata una brochure informativa che offre risorse e consigli su come affrontare situazioni di violenza e mobbing.

L’associazione Nostos continua a portare avanti attività di sensibilizzazione, sperando di creare un ambiente più sicuro e consapevole per le nuove generazioni. La memoria di Sara Pedri vive attraverso questi sforzi, che mirano a prevenire ulteriori tragedie simili.