La Culla della vita era stata al convento di Matris Domini fino al 2019, quando è stata trasferita alla Croce rossa. Oggi, un neonato è stato lasciato nella Culla per la vita a Bergamo, nel quartiere Loreto, alle 9:45.
Il neonato è stato trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII ed è in buone condizioni. Il personale dell’ospedale ha deciso di chiamarlo Pietro.
La madre ha lasciato un biglietto con un messaggio per il bambino. “Ti auguro tanta gioia e serenità che non siamo in grado di darti. Ti abbiamo amato dal primo istante. Ti amo da morire”, ha scritto.
È la seconda volta che la culla accoglie un neonato dal 2019. Il primo caso di abbandono risale al 5 maggio 2023. Il sistema di protezione della culla si è attivato automaticamente al momento dell’abbandono.
Il dispositivo della culla è progettato per garantire il soccorso immediato. Depositare un neonato nella culla non costituisce reato di abbandono. La culla è gestita dall’Associazione Donne Medico.
Elena Carnevali, una rappresentante della Croce Rossa, ha commentato: “Il bambino trovato questa mattina nella Culla per la vita è un gesto che possiamo leggere come un ultimo atto d’amore”.
Il biglietto della madre esprime amore e auguri per il bambino, evidenziando la difficoltà della situazione. La Culla per la vita è concepita per accogliere i minori in un ambiente protetto.
Osservatori e funzionari affermano che continueranno a monitorare la situazione del neonato e delle eventuali azioni legali riguardanti la madre.