Un imprenditore di Rosarno è stato colpito da una confisca di beni per oltre 7 milioni di euro in un’operazione contro la ‘ndrangheta. L’operazione è guidata dal magistrato Nicola Gratteri, noto per la sua lotta alla criminalità organizzata in Calabria.
Il provvedimento di confisca è stato emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria. L’imprenditore ha utilizzato prestanome per sottrarre beni a possibili sequestri. Questo sistema è stato ideato con l’aiuto di un commercialista.
Francesco Ferrara, condannato a sette anni e sei mesi per legami con la ‘ndrangheta, è coinvolto nel processo. Ferrara dovrà anche risarcire 15mila euro all’unica vittima che si è costituita parte civile.
Il processo ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso per alcuni imputati. Le accuse includono minacce e violenze, come riportato da testimoni.
Citazioni chiave:
- “Reiterate minacce mafiose, violente aggressioni e continue intimidazioni” – Procura
- “Ferrara mi ha minacciato che mi avrebbe picchiato” – Testimone
- “Ma quale violenza. Non dovete credere ai messaggi” – Francesco Ferrara
Nicola Gratteri continua a guidare l’operazione Rinascita Scott contro la ‘ndrangheta. La situazione resta complessa e le indagini proseguono.



