Jamie Dimon ha avvertito di una crisi obbligazionaria globale imminente durante un evento a Oslo il 29 aprile 2026. Ha sottolineato che l’accumulo di debito pubblico e l’inflazione crescente potrebbero innescare gravi problemi nei mercati finanziari.
Dimon ha affermato che il debito pubblico sta crescendo rapidamente. Ha citato la crisi dei gilt britannici del 2022 come esempio di come i mercati possono bloccarsi. La situazione attuale è complicata dalle tensioni geopolitiche, che rappresentano un ulteriore fattore di rischio.
Il credito privato è attualmente a 1.700 miliardi di dollari. Dimon ha dichiarato che le banche centrali potrebbero dover intervenire come acquirenti di ultima istanza per stabilizzare i mercati. Secondo lui, non affrontare queste pressioni aumenta la probabilità di un aggiustamento dopo periodi di sconvolgimenti.
I principali rischi identificati:
- L’inflazione potrebbe riaccelerare, creando ulteriori pressioni sui tassi d’interesse.
- La stagflazione è vista come uno scenario peggiore per le banche centrali.
- Il rischio maggiore è che una recessione nel credito sia più grave del previsto.
Dimon ha affermato: “Con l’andamento attuale, ci sarà una sorta di crisi obbligazionaria e poi dovremo affrontarla”. Ha anche detto: “L’attuale crescente mix di rischi potrebbe combinarsi in modi imprevedibili”. È chiaro che la situazione richiede un intervento tempestivo dei policymaker.