Carlo Monguzzi ha avuto un lungo impegno pubblico dentro e fuori le istituzioni. Nato a Milano il 18 settembre 1951, Monguzzi è stato un consigliere comunale dei Verdi e un ex assessore regionale, noto per le sue critiche al centrosinistra e per il suo attivismo in favore della Palestina.
È morto a 74 anni il 13 aprile 2026, dopo una breve malattia. Monguzzi è stato tra i fondatori di Legambiente e nel 1993 ha promosso la prima legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti in Lombardia, un passo fondamentale per la sostenibilità ambientale nella regione.
La sua carriera politica è iniziata negli anni ’70 con il Movimento Studentesco, e nel 1990 è stato eletto in consiglio regionale per i Verdi. Successivamente, nel 2011, è entrato in Consiglio Comunale a Milano, dove ha continuato a lottare per la difesa di San Siro e contro le centrali nucleari, partecipando attivamente al referendum del 1987.
Tra le sue ultime azioni, Monguzzi ha continuato a insegnare matematica al Besta e ha mantenuto vivo il suo impegno per l’ambiente e i diritti civili. La sua scomparsa ha suscitato reazioni significative nel panorama politico milanese.
Beppe Sala ha commentato: «Se n’è andato un lottatore», mentre Matteo Salvini ha espresso il suo dispiacere dicendo: «Mi spiace veramente tanto». Angelo Bonelli ha aggiunto: «Perdiamo un grande uomo, un ecologista autentico e un punto di riferimento per intere generazioni».
Pierfrancesco Majorino ha sottolineato la dedizione di Monguzzi, affermando: «C’era sempre, non smetteva mai di lottare». La sua eredità politica e sociale rimarrà nella memoria collettiva, e molti osservatori si chiedono come il suo lavoro influenzerà le future generazioni di attivisti e politici.
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