“Stavo rientrando alle 23 a casa dopo una cena, e appena depositata l’auto in garage alle spalle mi hanno aggredito quattro individui incappucciati e c’è stata una prima colluttazione.” Queste le parole di Alberto Filippi, ex senatore della Lega, vittima di una violenta rapina nella sua villa ad Arcugnano, Vicenza.
L’episodio è avvenuto intorno alle 23 di venerdì 17 aprile. Filippi stava parcheggiando l’auto quando è stato aggredito da quattro malviventi armati di pistola. I rapinatori lo hanno costretto a entrare in casa, dove si trovavano la moglie e le sue due figlie piccole.
La famiglia è stata sequestrata per circa un’ora. Durante questo tempo, i rapinatori hanno minacciato Filippi con una pistola e un cacciavite. Hanno rubato orologi, preziosi e borse di valore, per un bottino complessivo stimato intorno ai 3 milioni di euro.
Filippi ha subito percosse durante l’aggressione. Ha dichiarato che la banda non era composta da italiani. Le indagini sono ora affidate ai carabinieri.
L’aggressione ha suscitato forti reazioni nel panorama politico locale. Francesco Rucco, sindaco della città, ha espresso la sua solidarietà: “Esprimo la mia piena e sincera solidarietà ad Alberto Filippi e alla sua famiglia, vittime di un episodio gravissimo.”
Roberto Vannacci, un altro esponente politico, ha aggiunto: “Non esiste libertà senza sicurezza, la difesa è sempre legittima.”
Ancora più incisiva la reazione di Daniela Sbrollini: “Di fronte a episodi così gravi e violenti – il primo pensiero va alla persona colpita e al trauma umano che simili esperienze lasciano.”
I dettagli rimangono non confermati mentre le autorità continuano le indagini per identificare i responsabili di questo crimine violento.