Il sequel de Il Diavolo veste Prada è uscito vent’anni dopo il primo film. Questa volta, il vero villain non è Miranda Priestly, ma la crisi dell’editoria. La trama si concentra sulla trasformazione di Miranda da villain a vittima.
Miranda ora vola in economy e deve appendere il cappotto da sola. Andy Sachs torna a lavorare per Runway dopo aver lasciato il mondo della moda. La sua presenza riaccende dinamiche passate e sfide attuali.
Kaya Wilkins ha sfilato incinta alla sfilata di Chanel. La sua carriera musicale, sotto il nome di Okay Kaya, le ha conferito una certa notorietà. Ha 300 mila ascoltatori mensili su Spotify.
Recentemente, Re Carlo e la Regina Camilla sono stati negli Stati Uniti per una visita ufficiale. Durante questa visita, Donald Trump ha offerto un banchetto ai reali d’Inghilterra. Il menu includeva verdure biologiche e un drink creato per l’occasione.
Kaya Wilkins ha commentato la sua esperienza: «Ho ricevuto la chiamata solo pochi giorni fa e mi ha colta piuttosto alla sprovvista, perché sono al quinto mese di gravidanza». Ha aggiunto: «Matthieu e Anita cercavano una donna incinta, quindi ho avuto molta fortuna ad avere un piccolo pancino rotondo».
Il sequel riflette le sfide attuali nel settore della moda e dell’editoria. Le dinamiche tra i personaggi principali pongono interrogativi sui valori della moda contemporanea.
Questo film rappresenta un punto di svolta per Miranda Priestly, costretta a confrontarsi con una realtà che non può controllare. La crisi dell’editoria diventa il vero antagonista della storia.