Il Giappone ha una storia di terremoti devastanti, incluso il terremoto di magnitudo 9.1 e lo tsunami dell’11 marzo 2011. Oggi, il nord-est del paese è stato colpito da un altro forte sisma.
Un terremoto di magnitudo 7.7 ha scosso la regione, con epicentro a una profondità di 19 chilometri. La scossa è stata avvertita fino a Tokyo, a 600 chilometri dall’epicentro.
L’Agenzia meteorologica nazionale ha emesso un’allerta tsunami subito dopo il terremoto. Inizialmente, le previsioni indicavano onde alte fino a tre metri. Tuttavia, è stata osservata solo un’onda anomala di circa 80 centimetri nel porto di Kuji.
L’allerta tsunami è stata successivamente declassata ad avviso precauzionale. Oltre 170.000 residenti sono stati evacuati in cinque prefetture: Hokkaido, Aomori, Iwate, Miyagi e Fukushima.
La premier Sanae Takaichi ha esortato i cittadini a “raggiungere luoghi più elevati e sicuri”. La segnalazione speciale di rischio copre 182 municipalità in sette prefetture.
Alessandro Amato ha commentato la situazione: “Con i terremoti e conseguenti tsunami non si può mai sapere”. Ha anche sottolineato l’importanza della prudenza: “La prudenza, anche per le allerte, è sempre necessaria”.
La Japan Meteorological Agency (JMA) ha attivato la ‘Subsequent Earthquake Advisory’ per il rischio di un sisma di magnitudo pari o superiore a 8.0. Dettagli rimangono non confermati.