Il nuovo disegno di legge prevede uno sfratto veloce che consente di liberare gli immobili in soli 15 giorni, rappresentando un cambiamento radicale nella gestione delle morosità in Italia.
“Abbiamo approvato un disegno di legge con la dichiarazione d’urgenza sul tema degli sgomberi: un pacchetto di misure per rendere più efficace e veloce la liberazione degli immobili occupati abusivamente,” ha dichiarato il primo ministro Giorgia Meloni. La riforma mira a risolvere i problemi di lunghezza delle procedure di sfratto che possono durare anni.
I fatti chiave del decreto:
- Il decreto Sicurezza introduce il concetto di ‘sfratto lampo’ per garantire una restituzione rapida del bene immobile.
- L’inquilino avrà 10 giorni per liberare spontaneamente l’immobile dopo la notifica dell’atto di precetto.
- Se l’inquilino non libera l’immobile entro 10 giorni, la procedura esecutiva si attiverà immediatamente, con un massimo di 30 giorni per completare lo sgombero.
La soglia di tolleranza per la morosità sarà innalzata a due canoni mensili non pagati. Inoltre, l’Autorità per l’esecuzione degli sfratti (Aes) sarà istituita per centralizzare e snellire le operazioni di sgombero. Nonostante queste misure, il provvedimento ha suscitato preoccupazioni tra le organizzazioni per il diritto alla casa.
Nel 2024, sono stati emanati oltre 40 mila provvedimenti di sfratto in Italia, con circa 81 mila richieste di esecuzione. La morosità degli inquilini rappresenta tra il 75% e l’80% dei casi totali di sfratto. “La morosità è spesso ‘incolpevole’, derivante dalla perdita del posto di lavoro o da un improvviso aggravamento delle condizioni economiche familiari in un contesto di inflazione crescente,” affermano le associazioni.
Pene e procedure:
Il nuovo sfratto veloce prevede che il giudice emetta un decreto di rilascio che deve essere eseguito entro 15 giorni. e È prevista una penale giornaliera dell’1% del canone mensile per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del rilascio.
Il Governo ha approvato questo disegno di legge per rendere più efficace e veloce la liberazione degli immobili occupati abusivamente. Tuttavia, accelerare gli sfratti senza prevedere soluzioni abitative alternative o contributi per l’affitto rischia di trasformare un problema legale in un’emergenza sociale di vaste proporzioni.
