Il 22 aprile 2026 segnerà un cambiamento importante nei programmi dei licei italiani. Le nuove Indicazioni Nazionali, fortemente volute dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, saranno finalmente adottate.
Scompare la Geostoria e Storia e Geografia tornano a essere due materie distinte. La Storia si apre agli scenari globali e abbraccia un arco temporale più ampio, includendo la “svolta cinese”. Questo approccio riflette una volontà di contestualizzare meglio gli eventi storici nel panorama globale.
La Matematica subisce un ripensamento profondo come esperienza intellettuale. Per la prima volta, l’Intelligenza Artificiale viene trattata esplicitamente nei programmi liceali. Questo segna un passo significativo verso l’integrazione delle nuove tecnologie nell’educazione.
La Filosofia assume una doppia anima: esercizio di riflessione e sapere storico. L’educazione emotiva e relazionale è ampiamente presente nei nuovi programmi, riconoscendo l’importanza delle competenze socio-emotive.
Il rispetto è visto come una disposizione da coltivare, non solo una norma da rispettare. Il ministro ha affermato che “il rispetto è riconosciuto come presupposto etico che precede e fonda l’agire civile”.
La lingua italiana è ribadita come “bene culturale da salvaguardare”. Le nuove Indicazioni Nazionali saranno sottoposte a consultazione pubblica per raccogliere opinioni e suggerimenti da parte della comunità educativa.
Valditara adotterà le nuove Indicazioni solo dopo il percorso di ascolto. Questo approccio mira a garantire che le riforme siano ben accolte e rispondano alle esigenze degli studenti e degli insegnanti.
L’inclusione è considerata l’architrave della cultura occidentale moderna. La centralità della storia dell’Italia e dell’Occidente non è un ripiegamento provinciale: è riconoscimento dell’eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno.
Leggere i classici non è un atto di deferenza verso il canone: è un modo per capire da dove si viene, cosa si pensa, cosa si desidera. Questi principi guideranno i nuovi programmi scolastici.
I cambiamenti previsti nei programmi dei licei rappresentano una risposta alle sfide educative contemporanee. Dettagli rimangono non confermati fino alla conclusione della consultazione pubblica.