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“Ho la coscienza a posto”, ha dichiarato Gianni Di Vita, il padre delle due donne trovate morte nel loro appartamento a Sesto San Giovanni, Milano. Le vittime, Antonella Di Ialsi, di 82 anni, e Sara Di Vita, di 50 anni, sono state rinvenute in un avanzato stato di decomposizione, il che ha sollevato preoccupazioni tra i residenti della zona.

L’allerta è scattata intorno alle 17:30, quando i vicini hanno segnalato un forte odore proveniente dall’abitazione. I vigili del fuoco sono intervenuti forzando la porta d’ingresso per accedere all’appartamento, dove sono stati scoperti i corpi delle due donne.

Le cause della morte non sono state immediatamente confermate, ma le indagini hanno successivamente rivelato che Antonella e Sara sono state avvelenate dalla ricina. Gianni Di Vita e l’altra figlia, Alice, sono sopravvissuti e sono stati interrogati per circa dieci ore dalle autorità.

Gianni ha affermato di avere la coscienza a posto, mentre le indagini continuano per ricostruire gli ultimi giorni di vita delle due donne. Attualmente non ci sono indagati nel caso, ma la magistratura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

Dettagli rimangono non confermati riguardo a quanto tempo i corpi siano rimasti nell’appartamento e le circostanze esatte che hanno portato a questa tragedia. La comunità è scossa da questo evento drammatico, che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e il benessere degli anziani.