grande raccordo anulare — IT news

Il Tribunale di Roma ha assolto sette attivisti di Ultima Generazione accusati di violazione del Foglio di via obbligatorio per il blocco stradale avvenuto il 16 dicembre 2021 sul Grande raccordo anulare. La sentenza stabilisce che «il fatto non sussiste». Questa decisione segna un cambiamento significativo nella percezione delle proteste climatiche in Italia.

I fatti chiave:

  • Con questa sentenza, le assoluzioni legate alle azioni del movimento Ultima Generazione salgono a 72.
  • Il blocco del 16 dicembre 2021 è stato il settimo organizzato dalla campagna «Ultima Generazione – Assemblee cittadine ora!».
  • Il 2024 l’Italia ha destinato 48,3 miliardi di euro a sussidi ambientalmente dannosi.

Questa assoluzione è stata accolta con favore dagli attivisti. Peter, uno degli attivisti, ha dichiarato: «Ci siamo esposti personalmente ad azioni di disobbedienza civile nonviolenta». Stefano Pazienza ha sottolineato che i provvedimenti erano «troppo generici» per giustificare le accuse.

Tuttavia, la questione della sicurezza rimane centrale. Un incidente mortale si è verificato lungo il Grande Raccordo Anulare il 30 aprile 2026, causando la morte di una persona. Questo evento evidenzia le preoccupazioni sulla sicurezza legate ai blocchi stradali.

La sentenza del Tribunale si basa sulla valutazione della motivazione della pericolosità sociale dei fogli di via emessi. Questo approccio potrebbe influenzare future decisioni legali riguardanti le proteste climatiche e la disobbedienza civile in Italia.