Un errore tecnico nella Certificazione Unica rischia di escludere milioni di contribuenti dal bonus Irpef, creando confusione e potenziali perdite economiche. La situazione si complica per chi ha ricevuto redditi da lavoro dipendente e prestazioni a sostegno del reddito nel 2025.
Le anomalie nella Certificazione Unica 2026 sono state riscontrate nella classificazione delle indennità erogate. Circa 2.000.000 di certificazioni uniche presentano errori che possono portare alla perdita di benefici fiscali. Questi errori riguardano prestazioni come NASpI, cassa integrazione, malattia e indennità di maternità.
Il modello 730/2026 deve essere presentato entro il 30 settembre 2026. Gli esperti avvertono che chi ha percepito indennità deve controllare la propria Certificazione Unica prima di inviare la dichiarazione dei redditi. Il CAAF CGIL offre assistenza per verificare la CU durante l’elaborazione del 730.
L’INPS ha iniziato a correggere le certificazioni errate a partire dal 31 marzo 2026. Tuttavia, non è chiaro se tutte le CU INPS 2026 siano errate o solo alcune. La questione delle CU errate potrebbe estendersi anche ad altri settori oltre a quello dell’INPS.
Il codice errato inserito nella CU può escludere i contribuenti dal bonus Irpef, causando un mancato riconoscimento fino a 960 euro per chi guadagna fino a 20.000 euro. Per coloro che guadagnano tra 20.000 e 40.000 euro, la detrazione massima è di 1.000 euro.
Cosa fare:
- Controllare attentamente la Certificazione Unica prima dell’invio del modello 730.
- Rivolgersi al CAAF CGIL per assistenza nella verifica della CU.
- Avere consapevolezza delle possibili perdite economiche legate agli errori nella certificazione.
L’operazione mira a garantire una gestione semplificata degli adempimenti fiscali. Le modifiche alla CU 2026 sono state fatte per applicare le misure fiscali della Legge di Bilancio 2024.
