Evaristo Beccalossi, icona dell’Inter, è scomparso dopo una lunga malattia all’età di 69 anni, lasciando un’eredità indelebile nel mondo del calcio. È morto a Brescia il 6 maggio 2026. Beccalossi è stato un calciatore d’altri tempi, ricordato per la sua fantasia e imprevedibilità in campo.
Beccalossi ha giocato per l’Inter dal 1978 al 1984. Durante la sua carriera ha vinto uno scudetto e una Coppa Italia con il club. Ha totalizzato 37 gol in 215 apparizioni con l’Inter e ha segnato due gol in un derby, guadagnandosi il soprannome di ‘Driblossi’ da Gianni Brera.
I fatti chiave della carriera di Beccalossi:
- Evaristo Beccalossi ha vinto uno scudetto con l’Inter.
- Ha conquistato una Coppa Italia con il club.
- È stato in coma dopo un malore nel gennaio 2025.
- I suoi funerali si svolgeranno l’8 maggio 2026.
Beccalossi è stato descritto come un numero 10 eclettico. La sua abilità nel dribbling e nella creazione di giocate memorabili lo hanno reso un giocatore amato dai tifosi. Peppino Prisco una volta disse: “Lui non giocava con il pallone, era il pallone che giocava con lui.”
Nonostante i suoi successi, Beccalossi non ha mai avuto l’opportunità di giocare nella Nazionale. I suoi compagni di squadra spesso non sapevano se avrebbero giocato in dieci o dodici: dipendeva solo da lui. La sua morte segna la fine di un’epoca per i tifosi dell’Inter e del calcio italiano.



