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Ad Aquileia, il 17 aprile 2026, un attacco di sciacalli ha portato alla morte di tredici pecore nane D’ouessant, un evento che ha suscitato grande preoccupazione tra gli allevatori locali. Alessio Sverzut, l’allevatore colpito, ha riportato che sei agnelli sono morti, cinque sono stati portati via e uno è stato sbranato sul posto. Inoltre, sette pecore adulte sono state predati, di cui due non sono mai state ritrovate.

La razza di pecore nane D’ouessant, originaria della Bretagna francese, è nota per la sua taglia ridotta, non superando generalmente i 15-18 chili. “Eravamo convinti che ci fossero delle barriere naturali sufficienti a tenere lontani i predatori ma evidentemente non era così”, ha dichiarato Sverzut, esprimendo il suo dispiacere non solo per il danno economico di circa tremila euro, ma anche per i dieci anni di lavoro investiti su questi animali così particolari.

Questo attacco avviene in un contesto in cui gli attacchi alle fattorie nel basso Friuli da parte di carnivori, in particolare volpi e sciacalli, sono in aumento. La situazione solleva interrogativi sulla sicurezza degli allevamenti e sulla necessità di misure di protezione più efficaci.

Il Festival dei Cammini, che si svolgerà ad Aquileia dal 17 al 19 aprile, coinvolgerà 34 relatori, 21 incontri e 9 esperienze immersive, mirando a valorizzare Aquileia come crocevia storico di itinerari e culture. Tuttavia, l’incidente con le pecore nane D’ouessant ha messo in ombra l’evento, evidenziando le sfide che gli allevatori devono affrontare.

“Il nostro obiettivo era incentivare la diffusione di una razza che oltretutto è in via d’estinzione”, ha aggiunto Sverzut, sottolineando l’importanza di proteggere queste pecore uniche. La comunità locale attende ora di vedere come le autorità risponderanno a questa crescente minaccia da parte dei predatori.