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Un raro anello d’oro medievale è stato rinvenuto a Tønsberg, Norvegia. Questa scoperta archeologica offre nuove informazioni sulle tecniche artigianali e le credenze dell’epoca. L’anello è rimasto sepolto per oltre 700 anni, conservandosi quasi intatto.

In precedenza, gli archeologi non avevano trovato molti gioielli di questo tipo. Solo 63 anelli d’oro medievali risultano nel database nazionale norvegese. Questo fa dell’anello una scoperta ancora più significativa.

L’anello è stato scoperto a soli sette centimetri di profondità. Le analisi al radiocarbonio collocano il gioiello tra il 1167 e il 1269. Questo periodo corrisponde a un’importante fase della cultura medievale in Scandinavia.

L’anello presenta una pietra ovale di un blu intenso, incastonata in una fascia d’oro. Le pietre blu erano considerate molto preziose nel Medioevo. Si credeva avessero poteri protettivi e morali.

Linda Åsheim, l’archeologa che ha effettuato la scoperta, ha dichiarato: «Era una tranquilla giornata estiva, nel cuore di Tønsberg, quando ho scoperto un anello d’oro medievale intatto che emergeva dal terreno.» La sua affermazione sottolinea l’importanza del ritrovamento.

Il lapislazzuli, la pietra utilizzata nell’anello, era simbolo di salute, nobiltà e fortuna. Gli antichi credevano che potesse preservare la castità e offrire protezione divina. Queste credenze riflettono le tecniche artigianali e le tradizioni culturali dell’epoca.

Questo ritrovamento non solo arricchisce il patrimonio culturale norvegese ma anche la comprensione delle pratiche artistiche del passato. La scoperta di Tønsberg rappresenta un importante passo avanti nella ricerca sulla cultura medievale.