“Il TSO di mio figlio Achille è stato il momento più brutto della mia vita. Sembrava indiavolato, dovevano fargli la puntura per calmarlo,” ha dichiarato Billy Costacurta, il padre di Achille. Questa testimonianza mette in luce le difficoltà che la famiglia ha affrontato nel corso degli anni.
Achille ha subito un trattamento sanitario obbligatorio (TSO) durante l’adolescenza. Ha ricevuto sette TSO nel corso della sua vita. Questi eventi hanno segnato profondamente il suo percorso, portandolo a vivere esperienze estreme e traumatiche.
La diagnosi di ADHD è arrivata quattro anni fa. Da allora, Achille ha cercato di comprendere e gestire meglio la sua condizione. Tuttavia, il suo passato è costellato di episodi dolorosi. Ha descritto un momento in cui è stato legato al letto per tre giorni durante un TSO.
In un altro momento difficile, Achille ha confessato: “Chiedevo di andare a fare l’eutanasia perché non avevo più emozioni.” Queste parole evidenziano la gravità della sua situazione e il livello di disperazione che ha vissuto. Tuttavia, nonostante queste avversità, Achille ha trovato la via della guarigione in una clinica svizzera.
“C’era un doppio arcobaleno. Piangevo dalla gioia e gli dicevo: ‘Hai visto che ce l’abbiamo fatta? Ce lo sta dicendo pure il cielo’,” ha ricordato Achille. Questo momento rappresenta una svolta significativa nella sua vita. La speranza è tornata a brillare dopo anni di buio.
Billy Costacurta ha affermato che Achille è stato un ragazzo educato, ironico e affettuoso nei momenti di equilibrio. Ma i periodi di crisi hanno reso difficile per lui vedere il figlio nei momenti più bui. “Non riuscivamo a comunicare con Achille,” ha detto Billy, sottolineando le sfide relazionali che la famiglia ha dovuto affrontare.
Achille ha iniziato a fumare a 13 anni e ha provato la mescalina al compimento dei 18 anni. Queste scelte hanno contribuito a complicare ulteriormente la sua situazione mentale. I genitori, Billy e Martina Colombari, hanno frequentato corsi per migliorare la comunicazione con lui, cercando modi per supportarlo meglio.
La storia di Achille Costacurta è una testimonianza delle lotte quotidiane legate alla salute mentale. Con il supporto della famiglia e delle strutture adeguate, c’è sempre speranza per un futuro migliore.