eni dividendo straordinario — IT news

I momenti chiave

Eni ha annunciato un dividendo straordinario di €1,10 per il 2026, segnando un aumento di circa il 5% rispetto all’anno precedente. La decisione è stata comunicata durante una conferenza stampa tenutasi a Roma il 19 marzo 2026, dove il CEO Claudio Descalzi ha sottolineato l’importanza di condividere il cash flow operativo con gli azionisti.

In particolare, Eni ha dichiarato che se il prezzo del petrolio supera i 90 dollari al barile, l’azienda prevede di distribuire il 100% del cash flow addizionale come dividendo straordinario. Questo approccio riflette una strategia volta a garantire un ritorno significativo agli investitori, in un contesto di mercato volatile.

Oltre al dividendo, Eni ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie inizialmente fissato a €1,5 miliardi. Questo programma è parte di una strategia più ampia per rafforzare la posizione finanziaria dell’azienda e restituire valore agli azionisti, con un payout complessivo previsto tra il 35% e il 45% del cash flow operativo.

Eni ha previsto un cash flow from operation (CFFO) di circa €17 miliardi nel 2030, con un free cash flow di oltre 40 miliardi nell’arco del piano 2026-2030. La società ha anche evidenziato che la sua crescita della produzione sarà compresa tra il 3% e il 4% annuo fino al 2030, grazie a una serie di progetti in sviluppo.

Dal 2014, Eni ha scoperto oltre 11 miliardi di barili di olio equivalente, dimostrando la sua capacità di convertire le scoperte in produzioni o cessioni, con un tasso di conversione del 60%. Inoltre, la capacità rinnovabile installata di Plenitude a fine 2025 è stata di 5,8 GW, con l’obiettivo di raggiungere 15 GW al 2030.

Claudio Descalzi ha dichiarato: “Garantiremo una crescita della produzione al top dell’industria grazie a una serie straordinaria di progetti in sviluppo.” Ha anche aggiunto che “il caposaldo strategico di Eni rimane la coerenza, determinante in un contesto di mercato incerto e volatile.”

La distribuzione del dividendo è vista come una priorità per Eni, che intende condividere con gli azionisti l’intero CFFO. Descalzi ha affermato: “Prevediamo di generare un free cash flow nell’arco del piano pari a circa il 70% della nostra attuale capitalizzazione di mercato.”

In sintesi, l’annuncio del dividendo straordinario da parte di Eni rappresenta un passo significativo nella strategia dell’azienda per attrarre investimenti e mantenere la fiducia degli azionisti, mentre si prepara a navigare le sfide del mercato energetico globale.