Cosa è successo
Dal gennaio 2025, l’Unione Europea ha introdotto un divieto sul Bisfenolo A (BPA) nei materiali destinati al contatto con gli alimenti, inclusi legumi e bevande energetiche. Questo divieto è stato stabilito per proteggere la salute dei consumatori, poiché il BPA è un noto interferente endocrino. Tuttavia, le aziende hanno tempo fino al 2028 per adeguarsi completamente alle nuove normative, il che significa che i prodotti contenenti BPA possono ancora essere trovati sugli scaffali dei supermercati.
Perché è importante
Il BPA è utilizzato da decenni nella produzione di plastiche e resine epossidiche, spesso impiegate per il rivestimento interno delle lattine. Secondo un’analisi condotta da Öko-Test, il 90% degli energy drink testati conteneva BPA, e per molti di questi, un adolescente che consuma una lattina al giorno supererebbe la dose giornaliera tollerabile. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha avvertito dei potenziali rischi per la salute associati a questa sostanza chimica, che può interferire con l’equilibrio ormonale.
Cosa succederà dopo
Con l’entrata in vigore del divieto nel 2025, ci si aspetta che le aziende inizino a modificare i loro processi produttivi per eliminare il BPA. Tuttavia, fino al 2028, i consumatori potrebbero ancora imbattersi in prodotti contenenti questa sostanza. È fondamentale che i consumatori siano informati sui rischi e sui prodotti da evitare, per garantire una maggiore sicurezza alimentare.