Walter Martino, il batterista di Goblin, è morto
Walter Martino, noto batterista, percussionista e compositore italiano, è deceduto il 7 marzo 2026 all’età di 72 anni. La sua carriera musicale ha avuto un impatto significativo sulla scena musicale italiana, in particolare grazie al suo ruolo come cofondatore della band Goblin, famosa per le sue colonne sonore iconiche.
Nato a Milano il 18 aprile 1953, Martino era il figlio di Bruno Martino, un celebre pianista, cantante e compositore. La sua passione per la musica lo ha portato a collaborare con numerosi artisti italiani di spicco, tra cui Mia Martini, Alan Sorrenti e Claudio Baglioni. Negli ultimi anni, Martino risiedeva a Portoferraio, sull’isola d’Elba, dove continuava a dedicarsi alla musica.
Martino è stato una figura chiave nella storia della band Goblin, contribuendo a creare il suono distintivo che ha caratterizzato molte colonne sonore di film horror italiani, in particolare quella di “Profondo Rosso”, diretto da Dario Argento. Il tema musicale realizzato dai Goblin è diventato nel tempo uno dei più celebri nella storia del cinema internazionale.
Oltre alla sua carriera con Goblin, Martino ha anche composto musica per il film “Schock” nel 1977 e ha creato un metodo didattico per la batteria pubblicato nel 1993. La sua versatilità come musicista e compositore lo ha reso un punto di riferimento nel panorama musicale italiano.
Walter Martino era sposato con Roberta Pellegrini dal gennaio 2015 e aveva una figlia, Violetta Patrizia. La sua morte ha suscitato una forte commozione tra i fan e gli artisti che lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso della sua carriera.
La band Goblin ha rilasciato una dichiarazione in memoria di Martino, sottolineando la sua importanza nel gruppo: “Walter è stato una figura fondamentale nella storia della band e della musica che ha accompagnato alcune delle pagine più iconiche del cinema italiano.” I tributi continuano ad arrivare da tutto il mondo della musica e del cinema, evidenziando l’eredità duratura di Martino.
Dettagli rimangono non confermati riguardo alle circostanze della sua morte, ma il suo contributo alla musica e al cinema italiano sarà sempre ricordato. La sua carriera ha lasciato un segno indelebile, e la sua musica continuerà a vivere attraverso le opere che ha creato.