Che cosa è successo
Vincenzo Schettini, noto docente e influencer scientifico, è al centro di una controversia dopo alcune dichiarazioni rilasciate durante un’intervista al podcast “Passa dal Bsmt”. Schettini ha suggerito che in futuro gli insegnanti potrebbero lavorare part-time e vendere le loro lezioni online, ponendo la domanda: “Perché un buon prodotto deve essere in vendita in un supermercato e perché la buona cultura non deve essere in vendita?”.
Perché è importante
Le sue affermazioni hanno suscitato un acceso dibattito sui social media, con molti che hanno interpretato le sue parole come un invito a un’istruzione a pagamento. Schettini ha cercato di chiarire la sua posizione, distinguendo tra cultura e istruzione, affermando che la cultura dovrebbe essere accessibile, ma che gli insegnanti dovrebbero avere la possibilità di monetizzare i loro contenuti al di fuori della scuola.
In aggiunta, un ex studente dell’Iss Luigi dell’Erba di Castellana Grotte, dove Schettini ha insegnato fisica dal 2018 al 2019, ha sollevato critiche sul metodo didattico adottato dal professore, descrivendo le lezioni come più simili a registrazioni per YouTube piuttosto che a tradizionali lezioni in aula.
Cosa succederà dopo
La polemica non sembra destinata a placarsi, con un crescente dibattito sulla validità del metodo didattico di Schettini e sulla sua visione dell’istruzione. La questione potrebbe portare a una riflessione più ampia sul ruolo degli insegnanti nell’era digitale e sulla monetizzazione dei contenuti educativi.