Le voci dal campo
“L’Ops «non è stata concordata con noi»”, ha dichiarato Bettina Orlopp, CEO di Commerzbank, riferendosi all’offerta lanciata da UniCredit per acquisire la banca tedesca. Questa mossa ha sollevato preoccupazioni non solo all’interno della banca, ma anche a livello governativo, con il ministero delle Finanze tedesco che ha sottolineato l’importanza sistemica di Commerzbank per l’economia del paese.
UniCredit ha avviato un’offerta di scambio volontaria per superare la soglia del 30% richiesta dalla legge tedesca, attualmente detenendo circa il 26% delle azioni di Commerzbank, con un ulteriore 4% attraverso swap di ritorno totale. L’offerta, che non è stata concordata con il management di Commerzbank, è vista come un tentativo di acquisizione ostile, come ha affermato anche Sascha Uebel, esprimendo che “non è solo una mossa non concordata, ma ostile”.
Il governo tedesco ha chiaramente espresso il suo sostegno alla strategia di indipendenza di Commerzbank, evidenziando che l’acquisizione non è accettabile. Questo contesto rende l’offerta di UniCredit particolarmente delicata, poiché Commerzbank è la quarta banca più grande della Germania, fondata nel 1870 a Amburgo e con sede a Francoforte.
UniCredit ha annunciato che il periodo di offerta durerà quattro settimane e inizierà formalmente a maggio. L’operazione prevede un rapporto di cambio di 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, il che si traduce in un prezzo di 30,8 euro per azione Commerzbank. Tuttavia, Orlopp ha specificato che l’offerta non include un premio per gli azionisti di Commerzbank, il che potrebbe influenzare l’attrattiva dell’offerta.
Andrea Orcel, CEO di UniCredit, ha dichiarato: “Dobbiamo cedere azioni per restare sotto la soglia (d’opa ndr) del 30%”. Questo commento mette in evidenza la strategia di UniCredit di evitare aggiustamenti costanti della propria partecipazione per rimanere al di sotto della soglia legale, mentre cerca di avviare un dialogo costruttivo con Commerzbank e i suoi stakeholder.
Inoltre, si prevede che l’offerta avrà un impatto finanziario minimo sul capitale di UniCredit se il controllo di Commerzbank non verrà acquisito. La situazione rimane quindi incerta, con il consiglio di amministrazione di Commerzbank che valuterà l’offerta una volta formalmente presentata.
Il ministero delle Finanze tedesco ha anche annunciato un programma di riacquisto di azioni da 4,75 miliardi di euro, con una riunione degli azionisti prevista per il 31 marzo 2026 per approvare il piano. Questo ulteriore sviluppo potrebbe influenzare le dinamiche del mercato e la posizione di UniCredit nel contesto dell’offerta per Commerzbank.