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Il match Torino-Lazio, valido per la 27esima giornata del campionato di Serie A 2025-26, si è chiuso con un punteggio di 2-0 grazie alle reti di Giovanni Simeone (21') e Duvan Zapata (53'). Ecco i nostri giudizi sui protagonisti dell’incontro.

TORINO – LAZIO

Alberto Paleari 6.5 – Nel primo tempo è stato un osservatore passivo, senza parate da effettuare. Nella seconda frazione, però, si dimostra molto reattivo su Noslin e Romagnoli.

Saul Coco 6.5 – Prestazione solida, un punto in più per l’ottimo intervento che ha salvato su un tiro di Belahyane nel primo tempo.

Ardian Ismajli 7 – D’Aversa lo reintegra dopo l’esperienza condivisa a Empoli e gli affida la responsabilità del reparto difensivo. Risponde con una prestazione eccezionale.

Enzo Ebosse 6.5 – Come sempre, ha dimostrato grande attenzione ed eroismo, sacrificandosi nel finale per fermare la conclusione pericolosa di Dele-Bashiru, che sembrava destinata in rete.

Valentino Lazaro 6.5 – Sempre attivo sulla corsia destra. Non riceve assist, è vero, ma dalle sue avanzate scaturiscono azioni pericolose in serie. Inesauribile.

Nikola Vlasic 6.5 – Avanzato nel ruolo di trequartista, riesce sempre a creare situazioni pericolose quando si accende. È da un suo spunto che scaturisce il gol del 2-0 di Zapata.

Matteo Prati 6.5 – Prestazione di grande impegno a centrocampo, si attacca a Taylor senza concedergli mai un attimo di respiro (dall'84' – Adrien Tameze s.v.).

Gvidas Gineitis 6.5 – Esce tra gli applausi, anticipando il rientro a causa dell’ammonizione ricevuta nel primo tempo. I suoi rapidi e fulminei cambi di gioco sono una benedizione per la manovra del Torino (dal 68′ Ivan Ilic 6 – Ritorna in campo dopo un mese trascorso in panchina, quando D’Aversa ha necessità di rinforzare il centrocampo in modo cautelativo).

Rafael Obrador 6.5 – Il primo tempo è stato poco avvincente, soprattutto perché il Torino attacca prevalentemente sulla fascia opposta con Lazaro. L’assist per il 2-0 di Zapata, però, è impeccabile (dal 72′ Niels Nkounkou 6 – Entrato in un momento critico, dove gli viene chiesta solidità e sostanza).

Giovanni Simeone 7 – Grande corsa e abilità nel inserirsi costantemente nel fulcro della manovra e dell’azione. Ha il merito di sbloccare una partita complicata con un gol da opportunista, di rapina (dall’84’ Sandro Kulenovic s.v.).

Simeone festeggia dopo il gol nella partita Torino-Lazio – Serie A 2025/2026 Foto di Getty Images

Duvan Zapata 7 – Il gol di Simeone scaturisce da una sua azione. La rete del 2-0 è tipica del “vecchio” Zapata, eccezionale per tempismo, inserimento e potenza fisica (dal 72′ Cesare Casadei 6 – D’Aversa gli chiede di supportare Simeone in un finale difensivo, svolge il suo compito con efficacia).

All.: Roberto D’Aversa 7 – Mette in campo una formazione compatta, robusta e ben organizzata. È un primo passo molto promettente per allontanarsi rapidamente dalla zona retrocessione e raggiungere una salvezza serena.

TORINO

Ivan Provedel 5.5 – Distratto e poco reattivo in occasione del gol di Simeone, si riscatta in parte con alcuni interventi notevoli.

Adam Marusic 5.5 – Si posiziona in un’area in cui il Torino genera poco pericolo, ma non riesce a contribuire in modo significativo alla fase offensiva e di spinta.

Danilo Cataldi 5.5 – Svolge per gran parte una prestazione poco memorabile, ma si risveglia improvvisamente nell’ultimo quarto d’ora, cercando di sostenere il blando forcing della Lazio.

Kenneth Taylor 5 – Braccato continuamente da Prati, non riesce mai a trovare i giusti tempi e spazi.

Matteo Cancellieri 5 – Pochi palloni toccati, senza mai lasciare il segno. Sostituzione necessaria a metà del secondo tempo (dal 65′ Gustav Isaksen 6 – Un paio di buone corse rendono giustificata la scelta di Sarri).

Petar Ratkov 4 – Completamente inafferrabile, per non dire quasi invisibile. Inevitabile il cambio durante l’intervallo (dal 46′ Tijjani Noslin 6.5 – La Lazio appare estremamente spuntata nella fase offensiva. Tuttavia, lui si impegna, combattendo per i pochi palloni che riceve. Costringe Paleari a un paio di interventi seri).

Mattia Zaccagni 5 – In una serata completamente priva di verve da parte di Ratkov, dovrebbe rappresentare il punto di riferimento offensivo per i biancocelesti, ma non riesce mai a essere incisivo nei confronti di Lazaro e Coco (dall’80’ Boulaye Dia s.v.).

All.: Maurizio Sarri 5 – È vero, la Lazio non ha più nulla da chiedere a questo campionato, nonostante ci siano ancora molte partite da giocare. Gli infortunati, anche stasera, sono numerosi. Tuttavia, la formazione schierata appare priva di vitalità. Le sostituzioni effettuate nel secondo tempo portano un minimo di vivacità, ma ormai è troppo tardi.

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