Tim torna al profitto
Tim, storicamente un attore chiave nel settore delle telecomunicazioni in Italia, ha finalmente riportato un profitto netto di 519 milioni di euro per l’anno 2025. Questo risultato segna un cambiamento significativo rispetto ai quattro anni precedenti, durante i quali l’azienda non era riuscita a generare utili.
Nel 2024, Tim aveva registrato una perdita di 364 milioni di euro, rendendo il ritorno al profitto un traguardo atteso con ansia da investitori e analisti. L’EBITDA After Lease del gruppo ha raggiunto 3.7 miliardi di euro, con un incremento del 6.5% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi complessivi sono aumentati del 2.7%, attestandosi a 13.7 miliardi di euro.
Un contributo significativo al risultato netto è arrivato da Tim Brasil, che ha contribuito con 222 milioni di euro. Inoltre, il risultato netto attribuibile alla capogruppo è stato di 297 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 610 milioni di euro registrata nel 2024.
Il debito netto dopo lease è diminuito a 6.9 miliardi di euro, un ulteriore segnale di stabilità finanziaria per l’azienda. La riduzione della perdita operativa a 155 milioni di euro, rispetto ai 1.2 miliardi di euro del 2024, evidenzia l’efficacia delle misure di ristrutturazione adottate.
Il consiglio di amministrazione ha approvato i risultati finanziari e ha convocato un’assemblea degli azionisti per il 15 aprile, dove si discuterà di un piano di buyback di azioni fino a 400 milioni di euro e di una proposta di consolidamento delle azioni, con un’azione nuova per ogni dieci esistenti.
Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, ha commentato il risultato: “È una buona notizia che aspettavamo — ha dichiarato in un’intervista al Tg5 —. Quando quattro anni fa lo avevamo dichiarato sembrava a tutti impossibile ma con il duro lavoro, la riorganizzazione commerciale, l’abbattimento del debito e soprattutto la continuità strategica siamo riusciti a raggiungere questo importante risultato. Ma è solo l’inizio.”
Osservatori e analisti si aspettano che questi risultati positivi possano portare a una maggiore fiducia nel mercato e a un possibile incremento del valore delle azioni di Tim. Tuttavia, i dettagli rimangono non confermati riguardo alle future strategie di crescita e sviluppo dell’azienda.