Un attacco missilistico ha colpito Tel Aviv, causando la morte di due persone e ingenti danni materiali. Le autorità hanno confermato che le vittime erano due anziani che si stavano dirigendo verso un rifugio durante l’attacco. Questo bombardamento è avvenuto in risposta all’uccisione di due esponenti iraniani, il ministro dell’Intelligence Esmail Khatib e altri, da parte di Israele.
Il governo iraniano ha espresso condoglianze per la morte dei membri del governo e dei comandanti militari, con il presidente che ha sottolineato il dolore per la perdita. In totale, dall’inizio del conflitto a fine febbraio 2026, 14 persone sono morte in attacchi missilistici contro Israele, mentre il bombardamento di Tel Aviv ha colpito almeno otto punti nel distretto e nella vicina Bnei Brak.
Il bombardamento ha provocato anche l’interruzione dei servizi ferroviari nei pressi di Tel Aviv, aumentando la preoccupazione tra i cittadini. La polizia ha riferito che l’impatto sembra coinvolgere una munizione a grappolo, che ha causato danni significativi a case e automobili nella zona.
Il conflitto tra Iran e Israele si è intensificato negli ultimi mesi, con un numero crescente di attacchi e ritorsioni. Fino ad ora, si stima che circa un milione di persone siano sfollate in Libano, con 900 vittime dall’inizio dell’escalation in Libano. La situazione rimane tesa e incerta, con ulteriori sviluppi attesi nei prossimi giorni.
Masoud Pezeshkian, un esponente iraniano, ha dichiarato: “Il vile assassinio dei miei cari colleghi Esmail Khatib, Ali Larijani e Aziz Nasirzadeh ci ha profondamente addolorati”. La risposta iraniana non si è fatta attendere, con il bombardamento di questa notte descritto come una vendetta per le perdite subite.
Dettagli rimangono non confermati riguardo a ulteriori conseguenze dell’attacco e alla possibile escalation del conflitto. La comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi, temendo un ulteriore deterioramento della situazione nella regione.