Un attacco missilistico con testate a grappolo ha colpito Tel Aviv, causando la morte di due persone anziane mentre cercavano di raggiungere un rifugio. Questo attacco, avvenuto il 18 marzo 2026, ha interrotto i servizi ferroviari nella zona e ha provocato ingenti danni a case e veicoli.
Il governo iraniano ha confermato la morte di Esmail Khatib, ministro dell’Intelligence, insieme ad altri esponenti di alto profilo, Ali Larijani e Gholamreza Soleimani, in un attacco condotto da Israele. La risposta iraniana è stata immediata, con il presidente che ha espresso condoglianze per la perdita di membri del governo e comandanti militari.
Le autorità israeliane hanno riportato che, dall’inizio del conflitto, 14 persone sono morte in attacchi missilistici contro Israele. Il bombardamento di Tel Aviv è stato descritto come una vendetta per l’uccisione di esponenti iraniani, con il portavoce iraniano che ha dichiarato: “Il vile assassinio dei miei cari colleghi ci ha profondamente addolorati.”
Il conflitto tra Iran e Israele è in corso dalla fine di febbraio 2026, e la tensione nella regione è aumentata notevolmente. L’attacco ha colpito almeno otto punti nel distretto di Tel Aviv e nella vicina Bnei Brak, dove una persona è rimasta leggermente ferita.
In totale, circa un milione di persone sono sfollate in Libano a causa dell’escalation del conflitto, che ha già causato 900 vittime dall’inizio delle ostilità. Il bombardamento ha avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana, interrompendo i trasporti e creando panico tra i residenti.
La polizia ha confermato che l’impatto sembra coinvolgere una munizione a grappolo, suggerendo una strategia militare mirata. Dettagli rimangono non confermati, ma l’attenzione internazionale è ora focalizzata sulla risposta di Israele e sulle possibili ulteriori escalation del conflitto.