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Il contesto delle Strade Bianche

Fino ad oggi, la Strade Bianche ha rappresentato un evento di grande prestigio nel panorama ciclistico, con Tadej Pogacar che ha già trionfato tre volte (2022, 2024, 2025). La corsa, che si svolge attorno alla storica città di Siena, ha visto un percorso impegnativo, caratterizzato da settori sterrati che mettono alla prova le abilità dei ciclisti.

Il cambiamento nel 2026

Per l’edizione del 2026, in programma il 7 marzo, il percorso ha subito alcune modifiche significative. La lunghezza totale sarà di 203 km, con 14 settori sterrati, rispetto ai 16 del 2025. Questo cambiamento ha portato a una diminuzione della difficoltà, con un dislivello totale di 3.567 metri e una pendenza massima del Colle Pinzuto fissata al 45%.

Le reazioni e le aspettative

Salvatore Riggio ha commentato: “Pogacar cerca il poker anche su tratto di Colle Pinzuto, a lui dedicato.” Questo settore rappresenta un punto cruciale della corsa, essendo il primo settore di sterrato a soli 10.5 km dalla partenza. La corsa avrà inizio alle 11:40, e gli appassionati potranno seguirla in chiaro su Raidue e in streaming su Rai Play.

Un percorso meno duro

Il nuovo tracciato è stato progettato per essere meno impegnativo rispetto a quelli degli anni precedenti, il che potrebbe favorire una competizione più aperta. Tuttavia, il campione del mondo in carica, Tadej Pogacar, rimane il favorito numero 1, con la possibilità di consolidare la sua posizione di leader nella storia della Strade Bianche.

Con la Strade Bianche che raggiunge la sua 20ª edizione, gli appassionati sono in attesa di vedere come si svolgerà questa corsa iconica. Dettagli rimangono non confermati, ma l’interesse per l’evento è palpabile e le aspettative sono alte.