Sofia Di Vico, una giovane giocatrice di basket di 15 anni originaria di Maddaloni, è deceduta a Ostia, Roma, durante un torneo di basket. L’incidente è avvenuto intorno alle 22:30, dopo una cena con le sue compagne di squadra.
La ragazza soffriva di una grave allergia alle proteine del latte e ha subito uno shock anafilattico dopo aver consumato un pasto. Nonostante avesse con sé la medicazione di emergenza, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate. I servizi di emergenza sono stati allertati, ma i tentativi di rianimazione non hanno avuto successo.
La morte di Sofia ha portato all’apertura di un’inchiesta da parte della procura locale per omicidio colposo. La cucina del ristorante in cui si è verificato l’incidente è stata sequestrata per indagare su possibili contaminazioni da allergeni.
In seguito alla tragedia, i tornei di basket locali sono stati cancellati in onore di Sofia, che era ricordata come un’atleta brillante e promettente. Secondo i dati, in Italia si è registrato un aumento significativo dei casi di anafilassi negli ultimi vent’anni, con un incremento del 400% delle visite al pronto soccorso per questo tipo di emergenze.
“Ci fermiamo nel rispetto del dolore della famiglia e delle compagne. Non esistono parole per una perdita così ingiusta”, ha dichiarato l’Alfa Omega Basket. Anche il Comitato Regionale Campania della Federazione Italiana Pallacanestro ha espresso il proprio cordoglio: “Il dolore di questa famiglia, delle compagne di squadra, di questa società, è il dolore di tutti noi.”
Andrea De Filippo, sindaco di Maddaloni, ha descritto l’evento come “una tragedia immane che colpisce al cuore il nostro sport”. La comunità sportiva è in lutto per la perdita di una giovane promessa.
L’autopsia è attesa per confermare la causa della morte legata all’ingestione di latte. Dettagli rimangono non confermati.
Il numero annuale di decessi per shock anafilattico in Italia varia tra i 40 e i 60, evidenziando la gravità della situazione. La morte di Sofia Di Vico è un tragico promemoria della necessità di una maggiore consapevolezza riguardo alle allergie alimentari e alla loro gestione.