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Qual è il ruolo di Singapore nel promuovere la sostenibilità attraverso eventi come il Singapore Garden Festival? La risposta è che Singapore sta cercando di combinare la bellezza naturale con l’innovazione ecologica, come dimostra la partecipazione di Stefano Passerotti, un giardiniere italiano di fama, invitato a presentare il suo progetto al festival.

Il giardino progettato da Passerotti occupa un’area di otto metri per otto metri e mira a sorprendere i visitatori con un’esperienza immersiva. “Vorrei che chi entra si orientasse progressivamente nello spazio – dice – che ci fosse una sorpresa”, ha dichiarato Passerotti, sottolineando l’importanza di ricollegarsi con la natura. “La rugiada è la mente della natura”, ha aggiunto, evidenziando il suo approccio filosofico al giardinaggio.

Cosa dicono i dati

Oltre all’arte del giardinaggio, Singapore sta affrontando sfide significative nel settore dell’aviazione. Recentemente, il governo ha annunciato il rinvio dell’introduzione di una tassa destinata a sostenere lo sviluppo di carburanti sostenibili per l’aviazione. Questa tassa, inizialmente prevista per il mese prossimo, entrerà in vigore il 1° ottobre. Singapore è il primo paese al mondo a introdurre una tassa sui passeggeri aerei per finanziare il carburante sostenibile.

Il costo della tassa varierà in base alla classe di viaggio e alla durata del volo, con un massimo di 41,60 dollari di Singapore per passeggero. Questo nuovo approccio mira a garantire che entro il 2027, almeno l’1% dei carburanti utilizzati per i voli in partenza sia sostenibile, con l’obiettivo di aumentare questa percentuale al 3-5% entro il 2030, a seconda degli sviluppi globali.

Singapore, conosciuta come la “Svizzera dell’Asia” per il suo segreto bancario e le severe leggi sulle droghe, sta quindi cercando di posizionarsi come leader nella sostenibilità ambientale. La partecipazione di Passerotti al Singapore Garden Festival rappresenta non solo un’opportunità per mostrare il talento italiano, ma anche un passo verso una maggiore consapevolezza ecologica.

“Abbiamo bisogno di tornare al fulcro”, afferma Passerotti. “Alla terra come principio da cui tutto prende forma”, evidenziando l’importanza di un ritorno alle radici nella nostra relazione con l’ambiente. Con il festival che si avvicina, l’attenzione sarà rivolta non solo alle opere d’arte botanica, ma anche alle politiche che Singapore sta implementando per affrontare le sfide ambientali.

Dettagli rimangono non confermati riguardo alle specifiche del festival e alle reazioni del pubblico, ma l’interesse per la sostenibilità continua a crescere. La combinazione di arte, natura e innovazione rappresenta un’opportunità unica per Singapore di mostrare il suo impegno verso un futuro più verde.