I numeri
Una coppia di Piacenza è stata ricoverata in ospedale a causa della sindrome sgombroide dopo aver consumato tonno decongelato. Due ambulanze sono intervenute per il trasporto dei pazienti, che hanno trascorso una notte in ospedale per ricevere le cure necessarie.
La sindrome sgombroide è causata da un eccesso di istamina nel cibo, una sostanza che si accumula nel pesce quando non è conservato correttamente. In questo caso, il tonno decongelato era stato ricongelato e poi scongelato di nuovo prima di essere cucinato, il che ha contribuito all’accumulo di istamina.
I sintomi della sindrome sgombroide includono dolori addominali, debolezza e malessere generale. Matteo Bassetti, esperto in malattie infettive, ha spiegato: “La sindrome sgombroide si verifica quando alcuni tipi di pesce, come acciughe, tonno, sgombro o sardine, non sono conservati correttamente, specialmente se viene interrotta la catena del freddo.”
È importante notare che la sindrome sgombroide non altera necessariamente l’aspetto del pesce, rendendo difficile la sua identificazione visiva. Inoltre, la cottura del pesce non elimina il rischio di sviluppare questa condizione, poiché l’istamina è resistente al calore.
Il tonno, insieme a sgombro e sardine, è considerato uno dei pesci a maggior rischio di sviluppare sindrome sgombroide. Bassetti ha aggiunto: “In questi casi, il pesce accumula istamina, una sostanza che può scatenare sintomi come rossore della pelle, rash, vomito e diarrea.”
La sindrome sgombroide è una forma di intossicazione alimentare legata all’eccesso di istamina, e i casi come quello di Piacenza evidenziano l’importanza di una corretta conservazione degli alimenti. Dettagli rimangono non confermati riguardo alla provenienza del tonno e alle circostanze specifiche del suo trattamento prima del consumo.
Osservatori e esperti della salute pubblica stanno monitorando la situazione per garantire che non ci siano ulteriori casi simili e per sensibilizzare il pubblico sui rischi associati al consumo di pesce non conservato correttamente.