sciopero treni 27 marzo 2026 — IT news

Come si è sviluppata

Il 27 marzo 2026 si preannuncia come una giornata di grande mobilitazione in Italia, con tre scioperi che coinvolgeranno i settori dei trasporti, della scuola e dei giornalisti. Le organizzazioni sindacali, tra cui Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa Cisal, AL Cobas, SISA e Fnsi, hanno proclamato queste azioni per esprimere il loro dissenso rispetto alle attuali condizioni lavorative e salariali.

Lo sciopero dei trasporti, in particolare, è stato indetto da AL Cobas e avrà una durata di 24 ore. Le corse dei trasporti a Milano non saranno garantite tra le 8:45 e le 15:00 e dopo le 18:00, creando disagi significativi per i pendolari e i cittadini. I lavoratori dei trasporti chiedono un aumento salariale di 150 euro netti per tutti i lavoratori fino al parametro 193, evidenziando la necessità di un adeguamento rispetto all’inflazione e al costo della vita.

Parallelamente, lo sciopero della scuola coinvolgerà tutto il personale scolastico, sia di ruolo che precario. Le richieste dei lavoratori della scuola includono un aumento degli stipendi del 20%, una misura che riflette le difficoltà economiche affrontate dai docenti e dal personale ATA. Il SISA ha anche chiesto l’assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili per il personale ATA, evidenziando la carenza di personale nelle scuole.

I giornalisti, rappresentati dalla Fnsi, sciopereranno per il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da dieci anni. La Fnsi ha dichiarato: «Il nostro contratto di lavoro è scaduto da dieci anni, i nostri stipendi sono stati erosi dall’inflazione e hanno perso il 20% del potere di acquisto.» Questa situazione ha portato i giornalisti a mobilitarsi per chiedere condizioni di lavoro più dignitose.

La percentuale di adesione all’ultimo sciopero delle OO.SS. è stata del 13,12%, un dato che potrebbe riflettere una crescente insoddisfazione tra i lavoratori. Le organizzazioni sindacali sperano che questa nuova mobilitazione possa portare a risultati concreti e a un dialogo costruttivo con le istituzioni.

Inoltre, AL Cobas ha dichiarato che lo sciopero è stato proclamato “contro la liberalizzazione, privatizzazione, finanziarizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo ATM”, sottolineando le preoccupazioni riguardo alla gestione dei servizi pubblici e alla qualità del lavoro nel settore dei trasporti.

Attualmente, i preparativi per lo sciopero del 27 marzo sono in corso e i sindacati stanno mobilitando i lavoratori per garantire una partecipazione massiccia. Le aspettative sono alte, e i lavoratori sperano che le loro richieste vengano ascoltate e accolte. Dettagli rimangono non confermati.

Questa sequenza di eventi è significativa non solo per i lavoratori coinvolti, ma anche per la società in generale, poiché mette in luce le sfide economiche e sociali che molti italiani stanno affrontando. La risposta delle istituzioni e la capacità di trovare un accordo saranno cruciali per il futuro di questi settori e per il benessere dei lavoratori.