sanzione — IT news

Quali sono le implicazioni delle recenti sanzioni inflitte a Revolut e Intesa Sanpaolo? Le due istituzioni finanziarie hanno ricevuto multe significative per pratiche scorrette e violazioni della privacy, rispettivamente. L’Antitrust ha sanzionato Revolut con oltre 11 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette, mentre il Garante della privacy ha inflitto a Intesa Sanpaolo una multa di 31,8 milioni di euro per gravi carenze nella sicurezza dei dati personali.

Revolut, una banca fintech fondata da Nikolay Storonsky e Vlad Yatsenko, è stata accusata di diffondere messaggi ingannevoli riguardo ai servizi di investimento offerti. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha rilevato che la banca ha utilizzato modalità aggressive e ingannevoli nella gestione dei servizi bancari, omettendo di fornire informazioni chiare sui costi e le limitazioni degli investimenti senza commissioni. Le sanzioni sono state irrogate a Revolut Securities Europe Uab e Revolut Group Holdings Ltd.

In particolare, Revolut Group Holdings Ltd e Revolut Bank Uab hanno ricevuto una sanzione di 5 milioni di euro per la gestione aggressiva dei servizi. L’Autorità ha ritenuto che le condotte di Revolut fossero lesive degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo. Un rappresentante di Revolut ha dichiarato: “Revolut non concorda assolutamente con le conclusioni dell’Agcm e presenterà ricorso.” Inoltre, l’azienda ha affermato di operare nel rispetto dei rigorosi standard bancari italiani.

Cosa dicono i dati

D’altra parte, il Garante della privacy ha sanzionato Intesa Sanpaolo per gravi violazioni della sicurezza dei dati. Un dipendente della banca ha avuto accesso non autorizzato a informazioni bancarie di 3.573 clienti, compromettendo i principi di integrità e riservatezza dei dati personali. Le violazioni sono state considerate gravi, tenendo conto della durata e dell’elevato numero di clienti coinvolti. Il Garante ha dichiarato che “le violazioni hanno riguardato i principi di integrità, riservatezza dei dati personali e il principio di accountability.”

Le sanzioni a Intesa Sanpaolo sono state il risultato di un’indagine approfondita che ha portato alla luce le carenze nella gestione della sicurezza dei dati. Il numero di 6.600 consultazioni effettuate durante l’indagine ha evidenziato la gravità della situazione. La banca ha la responsabilità di garantire la protezione dei dati dei propri clienti e le sanzioni riflettono la necessità di migliorare le pratiche di sicurezza.

Attualmente, Revolut ha presentato ricorso contro la sanzione inflitta dall’Antitrust, mentre le conseguenze per Intesa Sanpaolo sono ancora in fase di valutazione. Dettagli rimangono non confermati riguardo alle azioni future che entrambe le istituzioni potrebbero intraprendere in risposta a queste sanzioni. La situazione continua a evolversi e potrebbe avere ripercussioni significative sul modo in cui queste banche gestiscono le loro operazioni e le relazioni con i clienti.