Cos’è successo?
Carmelo Cinturrino, assistente capo della Polizia, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario per la morte di Abderrahim Mansouri, avvenuta il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo. Cinturrino ha ammesso di aver posizionato una pistola giocattolo accanto al corpo della vittima per giustificare il suo uso della forza, affermando di aver agito per paura di conseguenze legali.
Perché è importante?
Questo caso ha sollevato interrogativi sulla condotta della polizia e sulla necessità di una protezione legale per gli agenti. La ricostruzione degli eventi, supportata da testimoni, suggerisce che Mansouri non stava minacciando Cinturrino al momento dello sparo. La situazione ha attirato l’attenzione dei legali della famiglia Mansouri, che hanno contribuito a far emergere nuove prove.
Cosa succederà ora?
Cinturrino è atteso in un interrogatorio davanti al giudice per la convalida del fermo. Il suo avvocato ha dichiarato che il suo assistito è pentito e triste per l’accaduto. La comunità e le autorità stanno monitorando da vicino l’evoluzione del caso, che potrebbe influenzare future politiche sulla responsabilità degli agenti di polizia.