Il recente verdetto del tribunale di Roma ha sollevato interrogativi significativi riguardo ai diritti dei consumatori e alla legittimità degli aumenti degli abbonamenti Netflix. La corte ha dichiarato illegittimi gli aumenti unilaterali applicati da Netflix dal 2017 fino a gennaio 2024, aprendo la strada a potenziali rimborsi per gli utenti.
Secondo la sentenza, gli utenti attivi prima del 2024, così come gli ex abbonati, hanno il diritto di richiedere un rimborso. Il rimborso massimo stimato per un cliente premium potrebbe arrivare fino a circa 500 euro, mentre per un cliente standard si stima un rimborso massimo di circa 250 euro. Gli aumenti illegittimi per il piano premium ammontano a circa 8 euro al mese, mentre per il piano standard si attestano intorno ai 4 euro al mese.
Cosa dicono i dati
Il tribunale ha accertato la vessatorietà delle clausole che consentivano a Netflix di modificare unilateralmente il prezzo degli abbonamenti. Questa decisione è stata accolta con favore da organizzazioni come il Movimento Consumatori, che ha minacciato di avviare una class action se Netflix non procederà ai rimborsi. Alessandro Mostaccio, rappresentante dell’organizzazione, ha dichiarato: “Se Netflix non provvederà immediatamente a ridurre i prezzi e a rimborsare i clienti, avvieremo una class action per garantire a tutti gli utenti la restituzione di quanto indebitamente pagato.”
In risposta alla sentenza, Netflix ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione del tribunale. Un portavoce dell’azienda ha affermato: “In Netflix i nostri abbonati vengono prima di tutto. Prendiamo molto sul serio i diritti dei consumatori e crediamo che le nostre condizioni siano sempre state in linea con la normativa e le prassi italiane.” Tuttavia, la sentenza impone a Netflix di ridurre i prezzi degli abbonamenti attuali in misura pari agli aumenti illegittimi e di informare tutti i consumatori riguardo alla nullità delle clausole e del diritto al rimborso.
Attualmente, non esiste un meccanismo automatico di rimborso. Le modalità di eventuale restituzione delle somme non sono ancora state definite, e resta da chiarire se e come Netflix informerà direttamente gli utenti coinvolti. Dettagli rimangono non confermati.
La sentenza è immediatamente esecutiva, il che significa che Netflix è tenuta a provvedere ai rimborsi retroattivi. Nel 2019, Netflix contava circa 1.9 milioni di clienti in Italia, cifra che è cresciuta a 5.4 milioni ad ottobre 2025. Con l’aumento del numero di abbonati, la questione dei rimborsi potrebbe interessare un numero significativo di utenti, rendendo la situazione ancora più complessa per l’azienda.