I numeri
Il 28 marzo 2026, Papa Leone XIV ha visitato il Principato di Monaco, segnando un evento storico poiché è il primo papa dell’epoca moderna a recarsi in questo piccolo stato. Durante la sua visita, ha celebrato una Messa allo Stadio Louis II, alla quale hanno partecipato circa 15.000 persone.
In un gesto simbolico, il Papa ha donato un mosaico ispirato all’affresco di Cimabue, datato tra il 1285 e il 1290, e una medaglia d’oro al principe Alberto II. Questi doni rappresentano un legame spirituale e culturale tra la Santa Sede e il Principato.
Durante la celebrazione, Papa Leone XIV ha denunciato le guerre, affermando che “Le guerre che insanguinano il nostro presente sono frutto dell’idolatria del potere e del denaro“. Ha esortato i presenti a riflettere sulla necessità di ridistribuire le ricchezze nel Principato, un tema che ha suscitato un ampio dibattito tra i partecipanti.
Il viaggio apostolico è stato trasmesso in diretta su Tv2000, permettendo a una vasta audience di seguire l’evento. Il Papa ha anche incontrato la comunità cattolica e i giovani della zona, sottolineando l’importanza dell’incontro e della cura dell’amicizia sociale. Ha dichiarato: “Affacciata sul Mediterraneo e incastonata fra i Paesi fondatori dell’Unità europea, la vostra terra ha nella propria indipendenza una vocazione all’incontro e alla cura dell’amicizia sociale“.
Questa visita si inserisce in un contesto storico significativo per il Principato di Monaco, che è il secondo stato più piccolo al mondo dopo il Vaticano. La presenza di un papa in questo territorio è un evento raro e carico di significato, soprattutto considerando che l’ultima visita papale risale al 1538, anno in cui Papa Paolo III si recò nel Principato.
Il Papa ha anche affermato: “Non abituiamoci al fragore delle armi, alle immagini di guerra!“. Queste parole risuonano forti in un periodo in cui il mondo è afflitto da conflitti e tensioni geopolitiche. La sua visita ha quindi avuto anche un significato di pace e riconciliazione.
Osservatori e analisti si aspettano che questo evento possa avere un impatto duraturo sulla comunità cattolica del Principato e sull’immagine internazionale di Monaco. Dettagli rimangono unconfirmed.