“Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia.” Queste le parole di Simona Contucci, che descrivono la drammatica situazione dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno, avvenuto lungo la Statale 16 Adriatica.
Il crollo si è verificato mentre erano in corso verifiche per una possibile riapertura al traffico, dopo che il ponte era stato monitorato a causa dell’ingrossamento del fiume, aggravato dal maltempo che ha colpito il centro-sud Italia per quasi 72 ore prima dell’incidente.
Durante il crollo, due auto erano in transito; una di esse è riuscita a mettersi in salvo, mentre l’altra è stata coinvolta nel crollo. Fortunatamente, non si registrano feriti gravi.
La Procura di Larino ha aperto un fascicolo per crollo colposo, e al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati. Il reato contestato dai magistrati è quello di crollo colposo, come confermato da Elvira Antonelli.
Questo evento ha interrotto uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo, creando disagi significativi per i viaggiatori. Attualmente, circa 800 persone sono bloccate nella stazione di Pescara, mentre 13 persone sono isolate in un hotel a Pretoro e 90 a Pozza, Acquasanta Terme.
Il maltempo ha causato l’esondazione del fiume Trigno, contribuendo al crollo della struttura. Le autorità stanno ora valutando le misure necessarie per garantire la sicurezza della zona e per ripristinare i collegamenti interrotti.
Dettagli rimangono non confermati riguardo alle cause specifiche del crollo e alle eventuali responsabilità. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nei prossimi giorni, mentre le indagini proseguono.