permesso di soggiorno — IT news

Cosa è successo

La polizia di Prato ha recentemente scoperto un’organizzazione illecita che gestiva un racket per facilitare l’accesso all’ufficio immigrazione, consentendo ai richiedenti di saltare la fila in cambio di somme di denaro comprese tra 1.000 e 1.500 euro. Due cittadini cinesi di 47 anni sono stati perquisiti e accusati di aver collocato propri collaboratori in fila per garantire posti ai richiedenti di origine cinese, alterando sistematicamente l’accesso agli sportelli.

Perché è importante

Questa attività ha impedito o ritardato significativamente l’accesso per altri aventi diritto, creando una situazione di ingiustizia e violenza. Gli indagati avrebbero utilizzato intimidazioni e violenza per estromettere coloro che tentavano di accedere senza pagare. Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, ha descritto l’operazione come un’intrusione indebita nella gestione degli accessi all’ufficio immigrazione, finalizzata a ottenere il permesso di protezione internazionale.

Cosa succederà ora

Le indagini continuano e la polizia sta monitorando ulteriori attività illecite legate all’immigrazione. Questo caso solleva interrogativi sulla gestione dei permessi di soggiorno e sulla necessità di riforme per garantire un accesso equo e legale ai servizi per i richiedenti asilo e protezione internazionale.