Cosa è successo
Eni ha recentemente completato un programma di buyback da 1,8 miliardi di euro, annullando 118,8 milioni di azioni. Questa operazione è stata realizzata tra il 16 e il 18 febbraio 2026, con un prezzo medio ponderato di 18,2 euro per azione, leggermente inferiore all’attuale quotazione del titolo di 18,7 euro.
Perché è importante
Il buyback è stato progettato per fornire un ulteriore riconoscimento agli azionisti, oltre alla distribuzione dei dividendi. Eni, che è considerata una major integrata, ha mostrato margini elevati sull’estrazione e una forte generazione di cassa, rendendola un titolo attraente per gli investitori. Gli analisti prevedono un prezzo obiettivo a dodici mesi di 17 euro e un giudizio hold, suggerendo che gli investitori dovrebbero mantenere le loro azioni.
Cosa succederà dopo
Eni sta anche investendo nella bioraffinazione a Priolo e Sannazzaro, con l’obiettivo di triplicare la capacità entro il 2028. Questi investimenti potrebbero ulteriormente rafforzare la posizione di Eni nel mercato e aumentare il valore per gli azionisti nel lungo termine.