papa leone xiv palazzo apostolico — IT news

Il 14 marzo 2026, Papa Leone XIV ha ufficialmente preso possesso degli appartamenti nel Palazzo Apostolico, segnando un importante passo per la residenza papale, che torna ad essere la casa del Pontefice dopo un lungo intervallo di 13 anni senza un Papa.

Il trasferimento è avvenuto dopo nove mesi di lavori di ristrutturazione dell’appartamento papale, che si trova al terzo piano del Palazzo e comprende circa dieci stanze. Questo complesso, che conta circa mille stanze, è il vero centro operativo della Santa Sede.

La residenza privata di Papa Leone XIV è stata inaugurata dopo che il suo predecessore, Papa Francesco, ha scelto di vivere nella Casa Santa Marta, rinunciando così alla tradizionale residenza nel Palazzo Apostolico.

Il Palazzo Apostolico ha una lunga storia, avendo ospitato eventi significativi nella Chiesa cattolica. L’ultima grande ristrutturazione risaliva al 2005, e il primo Papa ad abitare stabilmente nell’appartamento fu Pio X.

Con l’arrivo di Papa Leone XIV, il Palazzo Apostolico torna ad essere la residenza abituale del Papa, un cambiamento significativo per la comunità cattolica e per il Vaticano.

Papa Leone XIV si trasferisce con due collaboratori stretti, Edgard Iván Rimaycuna Inga e Marco Billeri, per iniziare questo nuovo capitolo della sua vita e del suo ministero.

Il Pontefice ha trascorso la sua prima notte nel Palazzo Apostolico, un momento che segna l’inizio di un nuovo periodo per la Chiesa e per la sua leadership.

Le prime reazioni all’evento sono state positive, con molti che hanno accolto con favore il ritorno del Papa nel Palazzo Apostolico, un simbolo di stabilità e continuità per la Santa Sede.

“Leone XIV si insedia negli appartamenti papali del Palazzo Apostolico”, hanno riportato le fonti ufficiali, sottolineando l’importanza di questo momento storico.

Dettagli rimangono non confermati riguardo a ulteriori piani di ristrutturazione o modifiche all’interno del Palazzo, ma l’attenzione è ora rivolta al nuovo Papa e alla sua visione per il futuro della Chiesa.