Fino a poco tempo fa, le crociere nei Caraibi erano considerate una delle esperienze di viaggio più sicure e piacevoli. Tuttavia, un recente focolaio di norovirus ha cambiato drasticamente questa percezione. A bordo della Star Princess, oltre 150 persone, tra passeggeri ed equipaggio, hanno manifestato sintomi di infezione durante una crociera di sette giorni.
Il 18 marzo 2026, i dati hanno rivelato che almeno 153 persone sono state colpite dal virus, con 104 passeggeri e 49 membri dell’equipaggio che hanno mostrato sintomi come vomito, diarrea e malessere gastrointestinale acuto. La compagnia di navigazione ha immediatamente attivato procedure di emergenza sanitaria per contenere l’epidemia.
Le misure adottate hanno incluso l’isolamento dei malati nelle cabine e operazioni di sanificazione approfondita della nave. Inoltre, l’epidemia è stata notificata ai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), evidenziando la gravità della situazione.
Il norovirus è noto per la sua alta contagiosità, specialmente in ambienti affollati come le navi da crociera, dove le persone vivono a stretto contatto. Matteo Bassetti, esperto in malattie infettive, ha dichiarato: “Il norovirus è un virus gastrointestinale altamente contagioso che si diffonde facilmente in ambienti affollati come navi da crociera, scuole e case di cura.”
La Star Princess, con circa 4.300 passeggeri e 1.500 membri dell’equipaggio a bordo, ha dovuto affrontare una situazione complessa. Il numero di persone contagiate rappresenta una percentuale significativa della popolazione a bordo, creando preoccupazione tra i viaggiatori e le autorità sanitarie.
Le operazioni di sanificazione e isolamento sono state avviate rapidamente, ma la situazione rimane delicata. Dettagli rimangono non confermati riguardo all’evoluzione dell’epidemia e alle misure che verranno adottate nei prossimi giorni.
Il focolaio di norovirus sulla Star Princess serve da monito sull’importanza delle misure di prevenzione nelle crociere e sulla necessità di una vigilanza costante per proteggere la salute pubblica.